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Animali in condominio, ecco come comportarsi

Negli ultimi anni sono aumentati il numero di animali domestici all'interno dei condomini dettati dalla maggiore sensibilità da parte delle famiglie a problemi come l'abbandono in strada ma soprattutto come elemento di compagnia per bimbi e persone anziane. 

Sono delle bellissime motivazioni, ma quando l'animale in questione diventa un fastidio per gli altri condomini cosa bisogna fare?

Il Tribunale di Trieste, con apposita ordinanza, ha disposto il sequestro preventivo dei cani di una condomina indagata per i reati di getto pericoloso di cose e disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, previsti e puniti, rispettivamente, dagli art. 674 e 659 Cp.; i cani in questione erano tre e vivevano tutto il giorno sul balcone in pessime condizioni igieniche. Questa è una delle tante storie che, superati i termini di decenta e senso civico, obbligano i condomini a rivolgersi alle autorità. 

Ma vediamo cosa dice la normativa in questione.

ANIMALI DOMESTICI, PARLA IL CODICE

Secondo l'ultimo comma dell'articolo 1138 del Codice Civile, il legislatore ha disposto che “le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici”; il regolamento contrattuale, dunque, non ha il potere di vietare la detenzione di animali domestici all'interno di uno stabile condominiale, neanche attraverso una delibera assembleare.

Tra i divieti da rispettare nel condominio, quello sulla detenzione di animali domestici non è più in vigore a prescindere dal regolamento contrattuale grazie ad una riforma del 2013, la quale sostiene che il singolo condomino ha più possibilità di far valere i suoi diritti senza dimenticare, però, di rispettare i doveri e le buone norme di comportamento. Il condominio è una comunità: dovere, rispetto e tolleranza sono principi fondamentali che dovrebbero appartenere al senso civico di ogni abitante.

ANIMALI DOMESTICI IN CONDOMINIO, COME COMPORTARSI

Ed è proprio del rispetto e nei doveri da rispettare che è diritto di ogni singolo condomino che possiede un animale domestico deve rispettare precisi doveri e adottare definite forme di comportamento che non urtino i restanti condomini contenute all'interno dell’ordinanza del Ministero della Salute datata 13 luglio 2016:

obbligo di tenere il cane al guinzaglio e, in alcuni casi specifici, obbligo ad indossare la museruola;

- obbligo da parte del condomino, nonchè padrone dell'animale in questione, a raccogliere i bisogni nel caso in cui questi si trovino negli spazi comuni dello stabile;

- cercare di assicurare il più possibile la tranquillità dei vicini, evitando rumori molesti, soprattutto nelle ore di silenzio;

Dunque si, si può accudire un cane o un gatto all'interno del proprio appartamento, la legge è dalla vostra parte, ma ricordatevi sempre che, dal momento in cui il padrone si ritiene incapace di prendersi cura del proprio animale l'amministratore può agire in giudizio anche se non in possesso di una vera e propria autorizzazione assembleare e ottenere delle clausole affinchè si rispettino le regole all'interno dello stabile.

 


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