Come diventare amministratore di condominio?
Come diventare amministratore di condominio?

La figura dell’amministratore di condominio ha subìto notevoli cambiamenti in seguito alla riforma del condominio del 2012, vediamo nel dettaglio:

  • Se prima della riforma il ruolo di amministratore di condominio poteva essere ricoperto da una persona fisica, adesso anche una persona giuridica e, di conseguenza, una società può essere nominata amministratrice di uno stabile;
  • Nomina dell’amministratore: il ruolo dell’amministratore di condominio diventa obbligatorio all’interno di stabili con otto condomini. La sua nomina spetta proprio ai condomini che devono deliberare con la maggioranza dei partecipanti alla votazione, ossia devono rappresentare almeno 500 millesimi, la metà delle unità abitative presenti all’interno del condominio stesso;
  • Durata della nomina: solitamente la carica ha valenza di un anno al termine del quale l’amministratore potrà essere riconfermato oppure si potrà avviare la procedura per la nomina di un nuovo amministratore;

 

Chi può diventare amministratore di condominio?

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Riguardo il ruolo dell’amministratore di condominio, la riforma del 2012 ha stilato una lista di requisiti specifici da rispettare per ricoprire il ruolo di amministratore di condominio:

  • Chi gode di dirittti civili;
  • Coloro che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio e altri delitti non colposi per i quali la legge italiana ascrive una reclusione dai due ai cinque anni;
  • Coloro che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, a meno che non abbiano avviato un processo di riabilitazione;
  • Coloro che non siano stati interedetti o inabilitati;
  • Coloro che non sono iscritti all’interno dell’elenco dei protesti cambiari;
  • Chi possiede un titolo di diploma di scuola superiore secondaria e chi ha frequentato uno specifico corso di formazione o che comunque svolgono con saltuarietà corsi di aggiornamento e formazione periodica (questo punto decade se la figura dell’amministratore scelto è un condomino dello stabile in questione ed è una persona che ha già ricoperto il ruolo per almeno un anno nel corso dei tre anni precedenti alla riforma);

       Rimane fondamentale il continuo aggiornamento da parte della classe degli amministratori finalizzati a rendere l’operato altamente professionale.  Ad oggi sono presenti sul territorio associazioni come l’ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) e l’ANAMNI (Associazione nazional-europea degli amministratori di immobili) che permettono di acquisire competenza professionale di valore nel settore.

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